domenica 13 maggio 2018

Temporali tutti i giorni


Ciao a tutti come state? Qui è un periodo duro per quel che riguarda il lavoro: piove tutti i giorni e questo è piuttosto fastidioso senza contare il fatto che si torna a casa alla sera umidi e stufi di questi temporali. La fortuna è che qui non ha grandinato come in altre parti della regione e nei casi in cui i temporali sono blandi sento una felicità di fondo che riguarda l’evitare di innaffiare il giardino. Quest’anno infatti non ho messo ancora in funzione l’irrigazione e il rubinetto del giardino non viene aperto da settimane. Le fioriture durano meno della scorsa stagione ma le piante sono più rigogliose e tutto è più verde.

Allium stipitatum 'White Giant'
Anche questo maggio gli agli bianchi sfoggiano la loro bellezza e mi accorgo che sono sempre più essenziali in giardino. Personalmente trovo che crescano molto meglio di quelli blu, non soffrono la concorrenza e ogni anno si moltiplicano lentamente, con ordine. Nell’aiuola spiccano anche i bellissimi Polygonatum cinesi che quest’anno sono fioriti come mai prima d’ora con il loro vistoso rosso.

Polygonatum kingianum
Sopra il cancello si trova una delle poche rose del giardino che purtroppo si è sciupata con le piogge. I suoi fiori semplici di color giallo sbiadiscono velocemente sotto l’effetto delle intemperie ed in questo periodo di tempeste e temporali la si può vedere in piena fioritura solo per una decina di giorni, per fortuna è rifiorente!

Rosa 'Eyeconic'
Nella vecchia aiuola rotonda stanno fiorendo le aquilegie alpine che al contrario della rosa reggono decisamente bene la pioggia e il vento. Sono un vero e proprio spettacolo blu.

Aquilegia alpina
Sempre sugli stessi toni ci sono le belle colombine celesti che appaiono in giardino solo in questo periodo prima di sparire nell’anonimato fino al maggio prossimo.

Corydalis flexuosa 'China Blue'
Nella stessa zona fiorisce anche l’Amsonia proprio davanti all’euforbia variegata.

Amsonia tabernaemontana
All’ombra del cercis si trova l’iris più piccolo del giardino che ha le foglie lunghe circa 15 centimetri e i fiori bianchi grandi meno di due centimetri. L’aspetto è delicato ma ogni primavera compare dal terreno sempre più vigoroso e fiorifero.

Iris gracilipes 'Alba'
Nelle vicinanze, più all’ombra, è fiorito per la prima volta uno strano arbusto asiatico che produce dei piccoli fiori che non si vedrebbero nemmeno se non fossero esattamente in mezzo alla venatura centrale della foglia. Dovrebbe produrre tra qualche settimana delle curiose bacche nere molto vistose.

Helwingia japonica
Sotto al nuovo prunus ad altofusto ho piantato per curiosità un’aquilegia dai colori sgargianti presa al supermercato. La propongono tutte le primavere di tutti gli anni così il mese scorso l’ho acquistata convinto che non ne sarebbe uscito nulla di buono. Mi sono subito ricreduto, i colori sono quelli, non c’entrano nulla con il resto dell’aiuola ma è vivace e mi piace.

Aquilegia vulgaris 
Nelle vicinanze si trova il piccolo tavolo rotondo che d’estate rimane all’ombra nel tardo pomeriggio, quando davanti a casa c’è ancora il sole e si cuoce. Da qui c’è la miglior veduta del giardino a parer mio.


Da questa posizione anche l’aiuola del vecchio orto assume una nuova prospettiva.

Linum perenne
Un altro scorcio interessante si ha dal rubinetto dell’acqua. Da qui si vede la parte più aperta del giardino, con la porzione di prato più grande.

Corydalis ophiocarpa
Io per ora vi saluto con due vedute dell’aiuola del muro, la più calda e asciutta.



lunedì 23 aprile 2018

L'estate in anticipo


Ciao a tutti come state? Si era parlato nell’ultimo post dell’arrivo della primavera ma nel frattempo sembra arrivata pure l’estate con i suoi quasi trenta gradi. Riguardo a questo, al nostro telegiornale regionale hanno parlato delle lamentele della gente riguardo al clima, prima troppo freddo, poi troppa acqua e ora troppo caldo. La cosa divertente è che gli intervistati sono stati fermati in città dove quasi tutti lavorano in ufficio o nel commercio al dettaglio; praticamente le ultime persone che possono lamentarsi delle condizioni del tempo. Non sarei così severo riguardo le critiche sul clima con chi lavora all’esterno tutti i giorni ed è in balia completa degli eventi climatici e sono convinto che se potessi intervistare le piante si lamenterebbero almeno quanto me.

In giardino questa è solitamente la parte più fiorita della primavera, stagione di narcisi, tulipani botanici e altri svariati bulbi che però sono stati rovinati moltissimo da questa ondata di caldo quindi ora ci sarà da attendere un po’ fino al prossimo boom di colori a giugno dove compariranno campanule e digitali in tutte le aiuole.
Fortunatamente sono riuscito a catturare la bellezza della Jeffersonia fiorita 20 giorni fa. È una perenne molto facile che non sopporta il secco i primi anni dall’impianto ma che poi diventa una delle conferme del giardino fiorendo sempre più col passare delle stagioni. 

Jeffersonia dubia
La Jeffersonia predilige una posizione semi ombreggiata e chi meglio dell’albero di Giuda può donargliela?

Cercis canadensis 
 Non ho molti alberi in giardino ma tra questi il mio preferito è di sicuro il cercis: non si ammala mai, fa delle bellissime foglie ed è contenibile con le potature senza rovinare la fioritura dell’anno dopo. Un nuovo arrivo in giardino in ambito di altofusti è questo bellissimo prunus innestato a circa tre metri d’altezza. È una varietà che tende a crescere molto lentamente, con una chioma tondeggiante e ordinata che fiorisce con leggerezza mostrando molti piccoli fiorellini bianchi. Dovrebbe avere un notevole colore autunnale ma lo scopriremo in futuro.

Prunus fruticosa 'Globosa'
Sotto di lui spiccano i resistentissimi fiorellini blu che fanno la loro comparsa in queste settimane. Sono alti circa 15 centimetri e crescono molto bene in ombra dove si disseminano facilmente un po’ ovunque. È una di quelle perenni che comperi una volta e poi non te ne liberi più nemmeno volendo.

Omphalodes cappadocica
Sempre in quella zona si mette in mostra anche questa piccola pianta da ombra che col tempo si allarga sempre più. Le foglie sono piuttosto resistenti al caldo ma i fiori appassiscono subito se vengono colpiti da queste torride temperature così in anticipo.

Uvularia perfoliata
Cominciano ad apparire anche i primi epimedium della stagione.

Epimedium 'Kodai Murasaki'

Epimedium x rubrum
Mentre i tulipani botanici tipo i tarda sono stati bruciati dal caldo, questi piccoli a fiore arancio-rosso fioriscono e si moltiplicano anche se si trovano in una zona molto ombreggiata sotto al faggio pendulo.

Tulipa 'Little Princess'
Con queste temperature il cornus e il prunus fastigiato sono fioriti nello stesso momento mentre l’Acer ‘Sango Kaku’ ha già messo moltissime foglie. In primo piano si scorge anche la sequoia pendula che di sicuro non avrà lo spazio necessario per crescere e quindi dovrà adattarsi al mio capriccio di possederla.

Sequoiadendron giganteum 'Pendula'
Sull’arco ho aggiunto una nuova clematide; il discorso è lo stesso della sequoia, non c’è spazio ma visto che era in super azione al supermercato ho dovuto prenderla. Nel tempo ho capito che questi tipi di rampicanti non soffrono molto la concorrenza così ho pensato che più ce n’è sulla struttura in ferro e meglio sarà questa estate.

Clematis 'Taiga' 
Nella stessa aiuola vedo per la prima volta i fiori di questa bellissima acidofila nana e sempreverde. Non so ancora come se la caverà d’estate ma il freddo russo dell’inverno non le ha fatto nessun danno.

Andromeda polifolia 'Blue Ice' 
Sotto al ciliegio da frutto, che quest’anno è fiorito molto bene, spicca come ogni primavera la fothergilla che cresce attaccata al suo tronco. In preparazione si possono vedere i boccioli dell’aglio gigante bianco.

Fothergilla major
In autunno avevo messo a dimora dei narcisi bianchi che promettevano molto bene: grappolo di fiori bianco puro con un intenso profumo. Ora sono sbocciati e alla vista sono molto belli, soprattutto in combinazione con le perenni già presenti ma il problema sta nel profumo che non è per nulla un piacere visto che appena ci si avvicina si può percepire un forte odore di urina. Se posso dare un consiglio: non piantateli in casa né vicino alle finestre!

Narcissus 'Thalia'
Io per ora vi saluto, vi auguro una buona domenica e un buon inizio settimana.

Loropetalum chinense 'Black Pearl'


sabato 7 aprile 2018

Crocus tra inverno e primavera

Ciao a tutti come state? Qui finalmente sembra sia arrivata la primavera tanto desiderata, la notte non gela più e le temperature di giorno stanno sopra i 10 gradi. L’unico disagio è la pioggia, dopo mesi di freddo e neve ora sembra non voler fare 4 giorni di fila di tempo soleggiato: è l’esatto contrario della scorsa arida stagione. Purtroppo questo strano clima, combinato al freddo intenso proveniente da est, ha compromesso il momento dei crocus più precoci mentre alcuni di quelli tardivi hanno sfoggiato la loro miglior fioritura nella zona dei bucaneve che ormai si avviano verso la fruttificazione.


Questi bellissimi crochi sono tra i miei preferiti per le loro dimensioni ridotte e il loro fiore blu molto resistente alle intemperie. Col passare del tempo si stanno propagando un po’ ovunque nell’aiuola a mezz’ombra sotto al ciliegio.

Crocus tommasinianus 'Whitewell Purple'
Ora tutti questi piccoli bulbi sono sfioriti ma hanno dato il via a tutte le altre fioriture più grandi di loro come quelle dei pochi ellebori del giardino che, malgrado la loro minuta presenza, si rendono ben visibili grazie al particolare color tenue che spicca nell’aiuola ancora spoglia.


Mentre questi ellebori orientali fioriscono in modo prepotente, nell’aiuola del muro si fa notare anche il tibetano, più ridotto e decisamente più lento nella crescita anche se risulta quasi più bello con il suo fiore a campanella. Nel giardino, come avrete notato in più occasioni, le distanze di piantagione non sono per nulla rispettate e spesso gli ellebori fanno fatica a ritagliarsi uno spazio vitale così che in alcuni casi deperiscono col passare degli anni. Il tibetano, pur essendo notoriamente delicato, è l’unica pianta perenne in giardino di questo genere che sembra non volersi preoccupare delle molteplici essenze vicino a lui che nell’arco della stagione raggiungono anche il metro e mezzo d’altezza. In pratica lo vedo spuntare in febbraio, fiorire ad aprile e dalla metà di maggio in avanti sparisce nel folto dell’aiuola fino alla prossima primavera.

Helleborus thibetanus
L’arrivo della bella stagione porta sempre il sollievo e la felicità di poter vedere la rinascita del giardino e della natura grazie anche ai profumi che, in questo caso, vengono dalla zona del melo dove la dafne e i giacinti riempiono l’aria con una deliziosa fragranza.

Daphne odora 'Aureomarginata' 
Questo bellissimo arbusto ha fatto molta fatica ad attecchire i primi anni ma poi, una volta raggiunto il mezzo metro d’altezza, le foglie hanno smesso di cadere d’estate e la fioritura è stata abbondante per tutte le stagioni, soprattutto quest’anno dove il profumo si sentiva fino alle finestre di casa. Le piogge frequenti non la rovinano mai e i suoi fiori dalla consistenza rigida resistono alle intemperie e profumano per settimane.


Nel piazzale l’odore è diverso perché a differenza della dafne, la forsizia bianca emana un forte profumo di miele molto intenso.

Abeliophyllum distichum
Nella zona ombreggiata la dolce fragranza proviene invece dall’Edgeworthia che sembrava compromessa dal gelo ma che invece ha fiorito abbondantemente.

Edgeworthia chrysantha
Io per ora vi saluto con la fioritura delle scille, bulbi facilissimi che si propagano esponenzialmente.

Scilla siberica




domenica 11 marzo 2018

Sparizioni


Ciao a tutti come state? In questi mesi ho avuto poco tempo per frequentare i vostri blog e me ne scuso. Quando posso do sempre uno sguardo più che volentieri a tutti gli articoli e ai post che vengono pubblicati anche su facebook ma purtroppo molti sfuggono e non riesco a vederli. Mi piacerebbe poter fare come in alcuni telefilm dove il protagonista passa ore davanti al caminetto con un buon thè leggendo libri e riviste ma purtroppo manca il tempo fisico per questo tipo di svago. Malgrado il mio ‘bloggare’ sia ridotto mi sono accorto che molte persone che seguivo sono sparite all’improvviso da questa piattaforma e in tutti i casi erano blog ben avviati, che andavano avanti da anni portando post e fotografie di gran qualità. So che i motivi per abbandonare questa attività possano essere infiniti ma mi fa sempre una strana sensazione pensare che chi ha portato avanti questa passione per anni possa aver smesso di colpo e senza dire nulla a riguardo. Ad ogni modo, se noi cambiamo abitudini e svaghi, le piante non lo fanno cominciando proprio in questo periodo il loro ciclo naturale e tra le prime a farlo ci sono sicuramente i bucaneve che non hanno sofferto nemmeno un po’ l’aria gelida delle scorse settimane.

Galanthus nivalis
Questi nivalis sono in giardino da pochi anni ma si sono subito trovati bene in quell’angolo nel quale stanno anche i campanellini invernali. Questa specie mi piace soprattutto per la foglia fine e che secca piuttosto velocemente lasciando tutto lo spazio necessario alle piccole perenni di crescere.  Al contrario, quest’altra specie, fa moltissime foglie grosse e ingombranti che rimangono verdi per mesi.

Galanthus woronowii
Se tutti i bucaneve visti sopra sono stati acquistati in negozio i prossimi sono stati prelevati da un vecchio giardino abbandonato una ventina di anni fa che ora è diventato cantiere per un nuovo edificio. Era quindi d’obbligo salvare questi bei fiori doppi.

Galanthus nivalis f. pleniflorus 'Flore Pleno'
Anche i crochi più precoci sono spuntati prima del freddo come questi che trovo quasi magici, piantati in una zona ombreggiata sembra quasi brillino di luce propria.

Crocus tommasinianus 'Roseus'
Al sole invece ci sono due varietà ancora più precoci, una a fiore grande e l’altra più minuta che produce un fiore che tende leggermente all’azzurro.

Crocus vernus 'Pickwick' con le striature viola.
Tra i più vecchi del giardino ci sono dei bellissimi crochi giallo crema che negli anni hanno colonizzato tutte le aiuole grazie anche ai trapianti delle perenni che spesso inglobano qualche bulbo tra le radici.

Crocus chrysanthus 'Cream Beauty'
Io per ora vi saluto con questo primo iris che fiorisce persino prima dei classici reticulata blu. Vi auguro una buona settimana e un buon lavoro.

Iris 'Katharine Hodgkin'

domenica 4 febbraio 2018

È ancora inverno

Ciao a tutti come state? Gennaio è passato e malgrado la stagione fredda si comincia a vedere la primavera grazie alle prime fioriture dell’anno tra le quali domina il nocciolo, quello selvatico, che in alcuni casi produce talmente tanti amenti da essere più interessante di molte altre essenze ornamentali. Questo è nell’altro terreno.

Corylus avellana
Nelle vicinanze sbocciano i primi fiori della lonicera arbustiva dal buonissimo profumo che ricorda un po’ gli agrumi dolci. Per anni è stata in balia degli animali selvatici ma dopo averla spostata al riparo ha cominciato finalmente a crescere indisturbata.

Lonicera x purpusii 'Winter Beauty'
Nel terreno terrazzato spicca la bellissima conifera che in inverno tinge la sua chioma di color bronzo. È di crescita rapida anche in terreni aridi ma ha il problema di tollerare poco la neve quando è giovane infatti con il peso tende a piegarsi assumendo strane forme. Questo inverno l’ho legata ad un tutore in modo da farla arrivare integra e diritta fino alla primavera dove tornerà di un bel verde brillante.

Cryptomeria japonica 'Elegans'
Poco più in basso, vicino al rustico, un’altra conifera sfoggia il suo colore, questa volta di un giallo intenso che spicca prepotentemente in mezzo all’inverno di quella zona selvatica. Di crescita lenta è ottima per i piccoli giardini e come la cryptomeria tornerà verde in primavera.

Pinus mugo 'Winter Gold' 
Il giardino delle perenni è dominato dall’acero giapponese che come ogni anno si tinge di rosso quasi come un corniolo.

Acer 'Sango Kaku' 
Durante la stagione fredda capita che arrivino quei giorni di vento tiepido da nord e quando succede i fiori del ciliegio giapponese cominciano a sbocciare periodicamente fino alla fioritura completa che si avrà in primavera. È un albero davvero molto bello, i rami fini e il gran numero di gemme ne rendono facile il contenimento per mezzo di leggere potature. Le foglie sono piuttosto piccole e la chioma generale non è mai troppo densa o buia.

Prunus subhirtella 'Autumnalis'
Il clima mite di queste settimane ha spinto a fiorire anche i primi ciclamini che crescono da anni sotto al ciliegio da frutto.

Cyclamen coum
Non troppo lontano spiccano i primi bucaneve, uno dei gruppi presenti da più tempo in giardino.

Nel frattempo colgo l’occasione per salutarvi e auguravi una buona settimana che si preannuncia gelida.

Galanthus woronowii 

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